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ITALY

Pachelbel Rinaldi Vivaldi

This album contains the famous Canon and Gigue of Johann Pachelbel, 4 works for string orchestra of the composer Walter Rinaldi and a Cello Concerto of Antonio Vivaldi.

Conductor: Nicola Samale
Recorded in Rome - April 2007
© Walter Rinaldi
This is a Walter Rinaldi's Production


Walter Rinaldi began studying piano at 7 years old. At 15 he started study of classical guitar and graduated from the Conservatorio San Pietro a Maiella, in Naples, Italy. As a young man he was very moved by British Progressive Rock and by classical music, especially J. S. Bach and the Romantics, and started composing instrumental music for keyboards, piano, bass, and electric, classical, and acoustic guitars.
He studied piano with Maestro Antonio Di Palma and then composition in Rome under the tutelage of Maestro Luciano Pelosi.
In 1995 he recorded: “I Percorsi dell’Acqua”, a CD of instrumental pieces for guitar, synthesizers, and piano, composed and executed by him. The CD has often been broadcasted on RAI, the national Italian radio.
Later, he published other Cd of music composed when he was very young: “La Stagione Gialla”, "Incoscienza",“I Giorni e la Valle”.
In 2007, June, he produced a Cd called:”Pachelbel – Rinaldi – Vivaldi”, containing his 4 Works for String Orchestra, Pachelbel's Canon and Vivaldi's Cello Concerto. In 2008, April, he produced "Endless" with Concertos and Works for String Orchestra by J.S.Bach, Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni.
In 2008 too, he produced:"Alle Porte della Terra":this album contains all the works for String Orchestra and Concertos.
In December 2008 he recorded:"10 Ways of Pachelbel's Canon in D". He played all instruments.
His musical productions include music for String Orchestra, Symphony Orchestra, String Quartet and compositions for solo and various instruments.
He wrote the soundtracks for animation films.
His compositions evoke moving images, deeply connected with the world of nature and the spiritual dimension.
All the orchestral music is directed by Nicola Samale.


Walter Rinaldi inizia lo studio del pianoforte all’età di 7 anni. La sua curiosità creativa lo porta sin da giovanissimo ad esplorare diversi percorsi musicali.
A 15 anni intraprende lo studio della chitarra classica e si diploma presso il Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli.
Ha studiato pianoforte con il M° Antonio Di Palma, allievo del M° Aldo Ciccolini. Ha proseguito il suo iter musicale a Roma con lo studio della composizione
con il M° Luciano Pelosi.
In giovane età si appassiona al Progressive Inglese degli anni ’70 e alla musica classica, soprattutto a quella di J. S. Bach, ai Romantici e , e compone musica strumentale per chitarra, tastiere, pianoforte, basso e batteria, che registra usando registratori multitraccia, e suonando tutti gli strumenti. Nel 1995 è stato pubblicato: “I Percorsi Dell’Acqua”, un compact disc di brani strumentali per chitarre, sintetizzatori,pianoforte e batteria interamente composti ed eseguiti dall’autore.
A questo fanno seguito altri Cd che raccolgono le musiche composte in giovane età: “La Stagione Gialla”, "Incoscienza", “I Giorni e la Valle”. Nel 2007, ha prodotto un cd di nome: “Pachelbel - Rinaldi - Vivaldi”, dove sono contenuti quattro suoi lavori per Orchestra d’ Archi, il Canone di Pachelbel e un Concerto per Violoncello di Vivaldi. Nel 2008 ha prodotto: "Endless" contenente Lavori per Orchestra d’ Archi e Concerti di J.S.Bach, Antonio Vivaldi, Tomaso Albinoni. Nel 2008, ancora ha prodotto:"Alle Porte della Terra", che contiene tutti i suoi lavori per Orchestra d' Archi e Concerti e nel Dicembre 2008: "10 Ways of Pachelbel's Canon in D" che contiene 10 interpretazioni personali del Canone di Pachelbel in cui egli suona tutti gli strumenti.
La sua produzione musicale comprende musica per Orchestra d’Archi, Orchestra Sinfonica, Quartetto d’ Archi, per strumenti soli e composizioni per vari organici di strumenti. Ha scritto musiche per cartoni animati.
Le sue composizioni evocano immagini suggestive, profondamente connesse con il mondo della natura e le dimensioni dello spirito.
Le musiche sono tutte dirette dal M° Nicola Samale.


Johann Pachelbel (August 1653 ­ March 3, 1706), German organist and composer of Baroque music, contributed a large body of sacred music for the protestant Church. His works, which include six suites for two violins, and organ fugues, deeply influenced J. S. Bach. Pachelbel is best known for the Canon in D Major.
The Canon in D major, is the most famous piece of music by Johann Pachelbel. It was written in or around 1680, during the Baroque period, as a piece of chamber music for three violins and basso continuo, but has since been arranged for a wide variety of ensembles. The Canon was originally paired with a Gigue in the same key.

Johann Pachelbel (agosto 1653- 3 marzo 1706), compositore e organista tedesco, contribuì alla musica sacra della Chiesa Protestante, con numerose opere principalmente per tastiera. Le armonizzazioni corali liturgiche del Pachelbel hanno ispirato il giovane Johann Sebastian Bach. Il suo lavoro più celebre è il Canone in Re Maggiore.
Il Canone per struttura può presentare due o più voci, oppure due o più strumenti: lo schema compositivo consiste nel far partire una melodia da una sola delle voci o da uno solo degli strumenti, per poi imitarla da una seconda voce o strumento, e da una terza voce o strumento, etc. Il Canone in Re maggiore è il più famoso brano musicale di Pachelbel. E’ stato scritto intorno al 1680, durante il periodo Barocco, come un pezzo di musica da camera per tre violini e basso continuo, ma da allora è stato arrangiato per una grande varietà di organici. Il Canone fu originariamente appaiato con una Giga nella stessa tonalità.

Antonio Vivaldi (Venice 1678 - Wien 1741), began the study of violin with his father. He took his votes in 1703 (called “the red priest” for his red hair) and became a violin teacher and then chapel and choir master at Conservatory of Pieta, one of the famous four Institutes which helped out orphans and sick people. In this Conservatory, exclusively for women, the musical activity of the young orphans called “Putte” was well known. They performed, on Sunday and during festivities. Vivaldi composed for them the majority of his concerts and cantatas.
His style was considered to be eccentric and overly energetic by most. Among other musicians, however, he was greatly admired, widely imitated and had much luck publishing his works. Bach himself transcribed many of Vivaldi’s concertos for keyboard. After his death he was forgotten completely till the revival of Bach, when musicologists found Bach’s transcriptions of Vivaldi’s concertos. This sparked an interest and a Vivaldi revival began.
Vivaldi’s style is one of sheer energy and vitality, yet he has a cantabile side to him. Vivaldi’s lyrical and melodic side is virtually unsurpassed. He has a great melodic and rhythmic inventiveness. In his compositions, Vivaldi shows the spirit of the Romantic era, but the stylistic tendencies are totally baroque.
In his string concertos he uses combinations of accompaniment such as one violin, two violins, orchestra violins, violas, all high strings, tasto solos and the whole orchestra. This plus the other elements Vivaldi puts into place make his work endlessly entertaining.
The concerto presented in this CD is taken by “Concerti di Parigi”: powerful, short pieces.
Vivaldi’s catalog contains 235 concerts for violin, 27 for cello, 16 for flute etc, many of them descriptive: “La Tempesta di Mare”, “Il Gardellino”and “ Le Quattro stagioni” (Four seasons).

Antonio Vivaldi (Venezia 1678 - Vienna 1741), iniziò lo studio del violino con il padre. Presi i voti nel 1703 (soprannominato “il prete rosso” per la sua capigliatura) divenne subito insegnante di violino, e successivamente maestro di cappella e di coro presso il Conservatorio della Pietà, uno dei quattro famosi istituti veneziani, dove trovavano accoglienza orfani e malati.
In questo Conservatorio, esclusivamente femminile, era famosa l’attività musicale delle orfanelle chiamate “Putte”, le quali si esibivano la domenica e nelle festività; Vivaldi scrisse per loro la maggior parte dei concerti e delle cantate. All’attività presso il Conservatorio della Pietà affiancò viaggi all’estero in particolare a Praga, Amsterdam e Vienna, dove si spense nel 1741. Una luminosa malizia, una calda primitività, un eroico furore animano volta per volta i motivi di Vivaldi: con mezzi assai piani, quali un disinvolto stacco di contrappassi quasi sempre asimmetrici, e con alternanze di sonorità, il compositore riesce a creare una perfetta e spontanea architettura.
L’ uso frequente delle sue famose “progressioni” acquista nel suo stile un accento particolare, che dona alle sue composizioni una grande freschezza e le rende inconfondibili.
Il concerto, quale Vivaldi lo sente nelle sue composizioni più ricche e di più nitido splendore strumentale (es. “Le Quattro Stagioni”) è più vicino alla sinfonia dell’ epoca romantica, non per la forma, s’intende, ma per lo spirito. Nei suoi adagi egli crea la melodia strumentale moderna protesa verso l’ azione, e insieme, meditante.
L’ influenza esercitata da Vivaldi sui musicisti suoi contemporanei è stata assai grande: anche Bach studiò le sue opere e scrisse delle trascrizioni di sei concerti dell’ opera 3.
Il concerto presente in questo Cd è tratto dai: “Concerti di Parigi”. Sono brani di effetto, di breve durata. Il catalogo dei concerti vivaldiani annovera 252 concerti per violino, 27 per violoncello 16 per flauto e altri, molti dei quali sono “programmatici” e “descrittivi”: “La tempesta di mare”; “Il Gardellino”; “Madrigalesco” e “Le quattro Stagioni”.