Esce il primo album del bravo cantautore agrigentino. Il progetto è in collaborazione con l'Unicef.
Il disco è prodotto dal noto bassista Giovanni Buzzurro
L’anima, il talento e la voglia di vivere. È quanto si “respira” tra le note di “L’attesa”, disco d’esordio dell’agrigentino Daniele Guastella.
Un album che si ascolta tutto d’un fiato e che fa subito venire voglia di mettere il rewind. È un lavoro di ottimo pop made in Italy, realizzato da professionisti della composizione e dell’arrangiamento. A fare da spalla al bravo Daniele ci sono, infatti, alcuni degli musicisti più quotati del panorama nazionale. Tra gli altri, i fratelli Buzzurro, Francesco, celebrato “divo” della chitarra, Giovanni, bassista e produttore del lavoro e poi Mauro Schiavone, pianista come pochi. Daniele Guastella ha una bella tempra interpretativa. Ha la vocalità di chi ha studiato, ma non si perde in mielosi gorgheggi. Evoca un po’ Luca Dirisio, pur mantenendo una fortissima identità musicale. Nel disco, oltre che interpretarli, ha anche composto alcuni brani ed anche un pluri-strumentista. Le quattordici tracce parlano di un amore universale, che si cala in tante tematiche: quello dichiarato nella maniera tradizionale, quello per i sogni e poi l’amore delle grandi amicizie. Proprio sul fronte di un grande sentimento condiviso, si allargano gli scopi del disco, che è stato patrocinato dall’Unicef. Una parte dei proventi delle vendite, infatti, sarà devoluta alla nota associazione, che si occupa da sempre di bambini. È stata l’Unicef a scegliere il disco di Daniele a partire da un brano, “Voglia di vita”, che traduce, alla maniera pop, gli ideali che hanno sempre guidato l’importante organizzazione. Nel disco è accattivante il duetto nel brano “La rondine”, dove ad accompagnare Guastella c’è Bianca May. I due ricordano la vincente accoppiata Monnoia-Bertoli, che regalò alla musica italiana l’indimenticabile interpretazione di “Pescatore”. Frizzante e candidato a diventare un tormentone è il brano “Come la vedi se…”, che ha sonorità latine. E proprio di sonorità legate al Sud America e alla Spagna il disco abbonda, sarà per l’influenza del produttore Giovanni Buzzurro, che da qualche anno si è trasferito a Città del Messico. Nel disco sono notevoli le performances del batterista Gaspare Costa, dei chitarristi Osvaldo Lo Iacono e Giulio Brocchieri, del tastierista Joe Gagliardo. La programmazione è di Riccardo Piparo. Il disco è prodotto dalla Mare nostrum. Il lavoro ha tutti i numeri per candidarsi a una sicura esportazione nel pop di largo consumo. A Daniele Guastella auguriamo: all the best
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