E’ questo il titolo del nuovo album della band trentina, che a 14 anni di distanza dal precedente “Salgari” contiene 10 brani inediti composti in questi anni da Antonio Floris e arrangiati collettivamente dai Kalevala. Tutto il tempo passato è racchiuso in una maturazione della musicalità del gruppo, rappresentata dalla ricerca di una certa essenzialità degli arrangiamenti. Sebbene sia sempre presente il riferimento alle musiche tradizionali europee e dell’area mediterranea, elementi che da sempre caratterizzano la proposta dei Kalevala, è in questo lavoro certamente più sfumato che in passato, mentre prende corpo una musicalità originale, anche se fortemente radicata nel solco della canzone d’autore italiana. Nei loro brani i Kalevala evitano di lanciare facili messaggi socio-politici, almeno nell’accezione di un certo cantautorato del passato; provano piuttosto a raccontarci storie che si prestano a molteplici chiavi di lettura, alcune delle quali da scoprire dopo ripetuti ascolti. L’ascoltatore viene invitato a seguire il flusso di musica e parole senza cercare una separazione netta fra le due componenti. Nei testi, caratterizzati spesso dal rapporto tra l’uomo e il territorio, dalle istanze di convivenza e dalle contraddizioni è forte il ricorso a metafore e allegorie.: così, ad esempio, la millesima lingua è quella ancora da imparare per comunicare con gli altri in uno spirito di accoglienza, l’ape operaia grida forte l’orgoglio per il suo lavoro non pagato, l’orso si fa uomo
The actual formation of the Kalevala comprises the historic core of the "founders" Antonio Floris (vocals, guitar, flute, viola, bouzouki), Nicholas Toller (drums and percussion), Elizabeth Wolf (violin), which have been joined in recent years Claudio Bonvecchio this part on bass and backing vocals, and multi-instrumentalist Stephen Gasperetti (keyboards, backing vocals and a multitude of stringed instruments). A Stephen also made the crucial role that he kept records of the disc, which was then mixed and mastered by Marco Olivotto.
They also participated as guests Andrea Anderle (accordion), Dora Cainelli (cello) and Sissi Veys (vocals).
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