Il nome del trio è "NUTRIO", ma si "pronuncia" GIULIO STRACCIATI
author: Bruno Pollacci
Giulio Stracciati è a pieno diritto uno di questi giovani grandi talenti che da tempo offre con grande impegno e grande amore gli ottimi livelli della sua musica. Chitarrista dall'impostazione tecnica di elevato livello, ma che fortunatamente ha la maturità di non sprecarsi in folli esibizioni virtuosistiche fini a se stesse solo per strappare un superficiale "bravo". Stracciati è un equilibrato e sensibile musicista che sà dosare le sue performances solistiche con la maturità di un grande artista di sopraffina esperienza, alternando con naturalezza e padronanza assoluta, l'eleganza del delicato tocco poetico e l'energia del vibrante e veloce solismo di carattere, regalando atmosfere diversificate di grande pregio per tecnica e poesia. Un compositore che ha nel suo "DNA" la coscienza compiuta di tutto il grande passato, sia più ampiamente "europeo", sia specificamente jazzistico ed al contempo la freschezza di una contemporaneità che è capace di vivere,sperimentare ed assorbire in continuo iter evolutivo. Insomma: Giulio Stracciati è "work in progress", capace di rappresentare un felice "ponte culturale" tra la mitica tradizione chitarristica del Novecento ed un pizzico di quell'imprevedibiltà delle atmosfere moderne che sanno rendere "appetibili anche i sapori astratti", rarefatti, ma sempre ricchi di quel prezioso ed insostituibile "ingrediente" che è la sensibilità. Gradevole e felicemente "complice" in questo progetto l'apporto musicale degli altri due "compagni d'avventura", altri bravi ed mergenti talenti che sempre più spesso vengono inseriti in diversi ensemble a conferma della loro crescente affidabilità e creatività: l'elegante contrabbassista Silvia Bolognesi ed il calibrato quanto abile percussionista Ettore Bonafè.Il cd, quindi, a mio avviso si presenta con leggera freschezza ma con lo spessore di un'opera di valore, capace di mettere in risalto abilità tecniche non indifferenti e potenzialità evocative dal largo respiro che pongono questo progetto tra i più interessanti dell'attuale panorama jazzistico emergente nazionale
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